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La meccanica agricola sul fronte dell’export registra una crescita continua a due cifre, crescita che si concentrerà ancora di più verso l’Australia e i paesi del Far East. Il mercato interno invece soffre. La buona notizia è che la produzione è salita del 3,5% con un incremento del 4,5% del numero di trattori: 71mila unità, per un valore di oltre 2,3 miliardi (+4,7%). Aggiungendo macchine semoventi e ricambi, l’industria della meccanica per l’agricoltura, che comprende anche giardinaggio e cura del verde, l’anno scorso ha superato i 7,5 miliardi di euro, con un aumento del 3,2% sul 2011.

L’industria italiana delle macchine agricole è riconosciuta come leader nel mondo per qualità e flessibilità dei prodotti ma le grandi aree di produzione, l’Europa e gli Stati Uniti, perdono quote rispetto alle economie emergenti. Tra queste, Indonesia, Sudafrica, Argentina, Australia, Turchia. Tra il 2011 e il 2012, le importazioni di trattori sono aumentate, in valore, del 37% in Australia e del 24% in Sudafrica.

Considerata la concorrenza delle macchine prodotte in Cina, India, Corea e altri paesi, che sono ormai presenti sui mercati di tutto il mondo, l’industria italiana deve comunque continuare a muoversi su entrambi i fronti: mantenere la presenza sui mercati tradizionali e allo stesso tempo rivolgersi ai nuovi.

fonte :networkpowermotion

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