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MOTORSPORT
News del 23/02/2017
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Il  settore automotive torna a correre e a investire in ricerca e sviluppo: secondo l’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana – realizzato da Camera di commercio di Torino, ANFIA, CAMI (Università Ca’ Foscari di Venezia) e Camera di commercio di Modena – oltre il 57% delle imprese ha introdotto nel mercato prodotti nuovi o significativamente migliorati e oltre il 70% ha rinnovato i propri processi, partendo dalla produzione, sino alla gestione e alla logistica. Questo spirito di innovazione trova a sua volta una forte spinta propulsiva nelle sperimentazioni, dal punto di vista dei prodotti, dei materiali, delle tecnologie e dei processi, che caratterizzano un comparto affine a quello dell’automotive, ovvero il Motorsport, che da sempre si contraddistingue per un elevato contenuto tecnologico e forti investimenti in R&D, ponendosi come modello per altre industrie, quella dell’automobile in primis, ma anche dell’aerospaziale, delle telecomunicazioni, dell’industria dei materiali e del biomedicale.

MECSPE, da sempre legata al territorio, dedicherà un focus tematico al Motorsport in versione 4.0. Nell’area saranno quindi messe in mostra le tecnologie più innovative per le lavorazioni di precisione in ambito fresatura e tornitura, per lavorazioni su qualsiasi forma, non solo su piani, che permettono una riduzione significativa del tempo in macchina e garantiscono qualità di finitura superficiale. Il tutto con una forte attenzione alla digitalizzazione delle attività e alla centralità dei dati, elementi che caratterizzano la Fabbrica Digitale.

“Immagazzinare e utilizzare dati, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni: questo è l’orizzonte 4.0 verso cui l’intero manifatturiero sta andando e in cui i software giocano un ruolo importante per rendere le macchine intelligenti – spiega Francesco Plizzari, Amministratore Delegato di Open Mind Technologies – Ciò nonostante, la componente umana resta un elemento imprescindibile. Per questo, il software deve avere automatismi che possano permettere all’operatore di non introdurre dati errati, dati non compatibili con la macchina utensile e/o di interagire con la macchina, verificando in tempo reale i dati delle lavorazioni.”

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